Concorso “RADICI NEL FUTURO”

Concorso di scrittura e di estemporanea creativa
“RADICI NEL FUTURO”
per la celebrazione della Giornata degli alberi 2019
promosso da IISS “R. LUXEMBURG” DI ACQUAVIVA DELLE FONTI

carlo concorsoL’iniziativa nasce con l’intento di promuovere le politiche di riduzione delle emissioni, la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all'albero e la vivibilità degli insediamenti urbani, contestualmente alle recenti manifestazioni dei giovani di tutto il mondo, che chiedono interventi certi e decisivi pernicole concorso combattere i cambiamenti climatici, che stanno producendo effetti disastrosi.

La giuria, composta da docenti di Materie Letterarie e studenti, appassionati di lettura e scrittura, dell’IISS Rosa Luxemburg, ha premiato tra i numerosi testi pervenuti, le opere degli alunni Carlo De Santis e Nicole Cassano della classe II E della Scuola Secondaria di primo grado “Giovanni XXIII” di Adelfia.

L’alunno Carlo De Santis, che ha ottenuto il primo premio, è riuscito ad esprimere nel suo testo, dal titolo “Pensieri di un albero”, una visione positiva dei danni operati dall’uomo sulla natura. Protagonista della sua poesia, costruita attraverso un accordo vivace di rime e suoni, è infatti un albero sradicato che riesce ad opporre alla forza distruttiva dell’uomo la speranza di ritrovare i suoi simili in occasione del Natale.  Una speranza fragile, ma comunque consolatoria perché trasforma la tristezza iniziale in una gioia solidale.
L’autore si è cimentato coraggiosamente nella costruzione di un testo poetico e ha impiegato correttamente alcune consuetudini metriche, riuscendo a conferire vivacità espressiva al suo messaggio.

Pensieri di un albero

La notte vedo passar
camion e boscaioli
i miei amici accanto non vedo più
e la tristezza mi butta giù.
Non so dove vanno o cosa fanno
son solo per quest’anno
casa mia è tutta vuota e sporca
e la mia chioma ormai è spoglia.
Gli animali son volati via da me
non trovando più una casa
ora viaggiano per una meta lontana.
L’unica speranza che mi resta
è di diventare un bell’albero in festa
pieno di luci e di decorazioni
con grandi e piccoli doni
per far sorridere i sognatori.
Sarebbe bello ritrovare
tutti i miei amici  
il giorno di Natale accanto a me
per festeggiare la festa più bella che c’è.

Carlo De Santis
Classe 2ª E
Scuola secondaria di primo grado “Giovanni XXIII”
Adelfia (BA)

L’alunna Nicole Cassano ha ricevuto, invece, una menzione speciale per la vivacità narrativa del suo racconto, dal titolo “Io, albero, racconto…”, dove un giovane albero, dal nome fortemente allusivo: Oxygen, dopo aver sofferto lo sradicamento e l’allontanamento dal Polmone Verde, in cui viveva con la sua grande famiglia di alberi, si ritrova solo e in contesto che gli è estraneo: un balcone e una casa. Qualcosa però interviene a produrre un cambiamento nella sua esistenza: il monito di Greta, ascoltato in televisione, scuote l’animo della ragazzina che vive in quella casa, Niky. Sarà lei a trasferire l’albero in un giardino e a dargli nuova vita. Curiosa la personificazione dell’albero a cui infine l’autrice affida il messaggio conclusivo del racconto. Oxygen, infatti, lascia una lettera destinata agli uomini per far comprendere che dall’esistenza di un albero dipende l’esistenza di tutto il creato.
Il racconto è stato apprezzato, oltre che per l’originalità del contenuto, per la sua fluidità espressiva.

IO, ALBERO, RACCONTO…
Ciao a tutti sono Oxygen e faccio parte del popolo del "Polmone Verde", ho 12 anni, sono snella e con una folta chioma.
[…] Scrivo questa lettera raccontandovi la mia storia per sensibilizzare e scuotere le vostra anima e il vostro cuore, non vi supplico ma vi ORDINO di smettere di rovinare questo splendido pianeta che ci ha regalato tante esperienze mozzafiato. Voi grandi uomini state rubando il futuro dei vostri figli, sappiate che se muore una città, una nazione, una foresta, muoiono i suoi abitanti… VOI VOLETE SMETTERE DI VIVERE?
Io non credo che vogliate questo, purtroppo è la vostra avidità che vi rende ciechi, aprite gli occhi, non rovinate la nostra casa, il POLMONE DELLA TERRA, senza i miei amici alberi smettereste di esistere e avremmo tutti  “UNA CASA IN FIAMME”.                                               

Nicole Cassano
Classe 2ª E
Scuola secondaria di primo grado “Giovanni XXIII”
Adelfia (BA)

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